tire Alfa Romeo 147 2008 Libretto Uso Manutenzione (in Italian)
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Gentile Cliente,
grazie per aver scelto Alfa Romeo.
La Sua
Alfa 147 GTAè stata progettata per garantire tutta la sicurezza, il comfort ed il piacere di guidare propri di Alfa Romeo.
Questo libretto La aiuterà a conoscerne subito e a fondo caratteristiche e funzionamento.
Le pagine che seguono, infatti, contengono le indicazioni complete per ottenere il massimo dalla Sua
Alfa 147 GTAe tutte le istru-
zioni necessarie per mantenerne costanti gli standard di prestazione, qualità, sicurezza e rispetto per l’ambiente.
Nel Libretto di Garanzia troverà, poi, le norme, il certificato di garanzia ed una guida ai Servizi offerti da Alfa Romeo.
Servizi essenziali e preziosi. Perché chi acquista un’Alfa Romeo non acquista soltanto un’automobile, ma anche la tranquillità di un’assistenza
completa e di un’organizzazione efficiente, pronta e capillare.
Si ricorda inoltre l’impegno Alfa Romeo del “riciclaggio totale” con l’intento di indirizzare la vettura dismessa ad un corretto trattamento ecologi-
co ed al riciclaggio dei suoi materiali. Quando la Sua
Alfa 147 GTAdovrà essere rottamata, Alfa Romeo, attraverso la propria rete di
vendita, si impegna a supportarLa affinché la Sua vettura venga totalmente riciclata secondo quanto previsto dal sistema F.A.RE. Con tale inizia-
tiva i Concessionari e le Succursali Alfa Romeo si rendono disponibili a ritirare la Sua vettura da demolire in caso di acquisto di un altro veicolo
(secondo quanto previsto dalla legislazione vigente).
Per la natura il vantaggio è doppio: nulla viene perso né disperso e vi è un corrispondente minor bisogno di estrarre materie prime.
Buona lettura, allora. E buon viaggio.
In questo Libretto di Uso e Manutenzione sono descritte tutte le versioni di Alfa 147 GTA, pertanto occorre
considerare solo le informazioni relative all’allestimento, motorizzazione e versione da Lei acquistata.
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DA LEGGERE ASSOLUTAMENTE!
RIFORNIMENTO DI CARBURANTE
Rifornire la vettura unicamente con benzina senza piombo con numero di ottano (RON) non inferiore a 95.
AVVIAMENTO DEL MOTORE
Motori con cambio meccanico:assicurarsi che il freno a mano sia tirato; mettere la leva del cambio in folle; premere
a fondo il pedale della frizione senza premere l’acceleratore, quindi ruotare la chiave di avviamento in AV Ve rilasciarla ap-
pena il motore si è avviato.
Motori con cambio Selespeed:mantenere premuto a fondo il pedale del freno; ruotare la chiave di avviamento in AV V
e rilasciarla appena il motore si è avviato; il cambio si dispone automaticamente in folle (il display visualizza la posizione N).
PARCHEGGIO SU MATERIALE INFIAMMABILE
Durante il funzionamento, la marmitta catalitica sviluppa elevate temperature. Quindi, non parcheggiare la vettura su erba,
foglie secche, aghi di pino o altro materiale infiammabile: pericolo di incendio.
K
RISPETTO DELL’AMBIENTE
La vettura è dotata di un sistema che permette una diagnosi continua dei componenti correlati alle emissioni per garantire un
miglior rispetto dell’ambiente.
U
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CONOSCENZA DELLA VETTURA
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L’inserto metallico della chiave aziona:
– il commutatore di avviamento
– la serratura della porta lato guida e, a
richiesta per versioni/mercati ove previsto,
la serratura della porta lato passeggero
– la disattivazione dell’air bag lato pas-
seggero
– la serratura del tappo serbatoio carbu-
rante.
AVVERTENZAPer garantire la perfetta
efficienza dei dispositivi elettronici conte-
nuti nelle chiavi, evitare di lasciarle espo-
ste direttamente ai raggi solari.
Assieme alle chiavi viene fornita la CODE
card (fig. 3), sulla quale sono stampati i
codici delle chiavi (sia meccanico che elet-
tronico per l’avviamento di emergenza).I numeri di codice riportati sulla CODE card
devono essere conservati in luogo sicuro,
non in vettura.
È consigliabile che l’utilizzatore abbia sem-
pre con sé il codice elettronico riportato sul-
la CODE card, nell’eventualità di dover ef-
fettuare un avviamento d’emergenza.CHIAVE CON TELECOMANDO
Per versioni/mercati ove previsto, la chia-
ve con telecomando (fig. 4) è dotata di:
– inserto metallico (A) che può essere ri-
chiuso nell’impugnatura della chiave stessa
– pulsante (B) per l’apertura porte a di-
stanza e il disinserimento contemporaneo
dell’allarme elettronico
– pulsante (C) per la chiusura porte a di-
stanza e l’inserimento contemporaneo del-
l’allarme elettronico
– pulsante (D) per l’apertura a distanza
del portellone vano bagagli
– anello di aggancio estraibile (E)
– pulsante (F) per l’apertura servoassi-
stita dell’inserto metallico.
fig. 3
A0A0003m
In caso di cambio di pro-
prietà della vettura è indi-
spensabile che il nuovo
proprietario entri in possesso di
tutte le chiavi e della CODE card.
fig. 4
A0A0705m
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CONOSCENZA DELLA VETTURA
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APERTURA DEL PORTELLONE
VANO BAGAGLI
Il portellone vano bagagli può essere aper-
to a distanza dall’esterno premendo il pul-
sante (D), anche quando è inserito l’allar-
me elettronico. L’apertura del portellone va-
no bagagli è accompagnata da una doppia
segnalazione luminosa delle frecce; la chiu-
sura è accompagnata da una segnalazione
singola.
In presenza di allarme elettronico, con l’a-
pertura del portellone vano bagagli il siste-
ma d’allarme disinserisce la protezione vo-
lumetrica ed il sensore di controllo del por-
tellone vano bagagli, l’impianto emette (ad
eccezione delle versioni per alcuni merca-
ti) due segnalazioni acustiche (“BIP”).
Richiudendo il portellone, le funzioni di con-
trollo vengono ripristinate, l’impianto emet-
te (ad eccezione delle versioni per alcuni mer-
cati) due segnalazioni acustiche (“BIP”). L’inserto metallico (A) della chiave aziona:
– il commutatore di avviamento
– la serratura della porta lato guida e, a
richiesta per versioni/mercati ove previsto,
la serratura della porta lato passeggero
– il commutatore per la disattivazione del-
l’Air bag lato passeggero
– la serratura del tappo serbatoio carbu-
rante.Per inserire l’inserto metallico nell’impu-
gnatura della chiave, mantenere premuto
il pulsante (F) e ruotare l’inserto nel senso
indicato dalla freccia fino ad avvertire lo scat-
to di bloccaggio. A bloccaggio avvenuto, ri-
lasciare il pulsante (F).
Per azionare l’apertura centralizzata a di-
stanza delle porte premere il pulsante (B),
si sbloccano le porte e le frecce effettuano
una doppia segnalazione luminosa. Per azio-
nare la chiusura centralizzata delle porte pre-
mere il pulsante (C), le porte si bloccano e
le frecce effettuano una singola segnala-
zione luminosa. Premendo il pulsante (B)
si sbloccano le porte, se entro i successivi
60 secondi non si effettua l’apertura di una
porta o del portellone posteriore, il sistema
provvede automaticamente al ribloccaggio
totale.
Sulle vetture equipaggiate con sistema
d’allarme elettronico, premendo il pulsan-
te (B) lo si disinserisce, premendo il pul-
sante (C) lo si inserisce mentre il trasmet-
titore invia il codice al ricevitore. Tale codi-
ce (rolling code) varia ad ogni trasmissione.
AVVERTENZASe premendo il pulsan-
te (B,CoppureD) il comando viene rifiu-
tato o non eseguito, potrebbe essere ne-
cessaria la sostituzione della pila con un'al-
tra nuova di tipo equivalente reperibile pres-
so i normali rivenditori.
Quando si preme il pulsan-
te (F), prestare la massima
attenzione per evitare che la fuo-
riuscita dell’inserto metallico pos-
sa causare lesioni o danneggia-
menti. Pertanto, il pulsante (F)
dev’essere premuto solo quando la
chiave si trova lontano dal corpo,
in particolare dagli occhi, e da og-
getti deteriorabili (ad esempio gli
abiti). Non lasciare la chiave incu-
stodita per evitare che qualcuno,
specialmente i bambini, possa ma-
neggiarla e premere inavvertita-
mente il pulsante (F).
ATTENZIONE
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I codici delle chiavi non
presentate durante la pro-
cedura di memorizzazione
vengono cancellati, questo al fine
di garantire che chiavi eventual-
mente perse o rubate non possa-
no più consentire l’avviamento del
motore.
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FUNZIONAMENTO
Ogni volta che la chiave di avviamento vie-
ne ruotata in posizione STOPil sistema Al-
fa Romeo CODE disattiva le funzioni della cen-
tralina elettronica di controllo del motore.
Ad ogni avviamento, ruotando la chiave in
posizioneMAR, la centralina del sistema
Alfa Romeo CODE invia alla centralina con-
trollo motore un codice di riconoscimento
per disattivarne il blocco delle funzioni. L’in-
vio del codice di riconoscimento, criptato e
variabile tra più di quattro miliardi di possi-
bili combinazioni, avviene solo se a sua vol-
ta la centralina del sistema ha riconosciu-
to, tramite un’antenna che avvolge il com-
mutatore di avviamento, il codice trasmes-
sogli dalla chiave, al cui interno si trova un
trasmettitore elettronico.
Se il codice non è stato riconosciuto cor-
rettamente, si accende, sul quadro strumenti
la spia Alfa Romeo CODE (
Y).AVVERTENZAAccensione della spia Al-
fa Romeo CODE (
Y) in marcia con chia-
ve di avviamento in MAR:
1) Se la spia si accende significa che il si-
stema sta effettuando un’autodiagnosi (ad
esempio per un calo di tensione). Alla pri-
ma fermata, sarà possibile effettuare il te-
st dell’impianto: spegnere il motore ruo-
tando la chiave di avviamento in STOP;
ruotare nuovamente la chiave in MAR: la
spia si accenderà e dovrà spegnersi in circa
un secondo. Se la spia continua a rimane-
re accesa ripetere la procedura descritta in
precedenza lasciando la chiave in STOPper
più di 30 secondi. Se l’inconveniente per-
mane, rivolgersi ai Servizi Autorizzati Alfa
Romeo. In questo caso si consiglia di riportare la
chiave in posizione STOPe poi di nuovo in
MAR; se il blocco persiste riprovare possi-
bilmente anche con l’altra chiave in dota-
zione alla vettura. Se ancora non si è riusciti
ad avviare il motore, ricorrere, all’avvia-
mento di emergenza descritto nel capitolo
“In emergenza” e quindi recarsi presso un
Servizio Autorizzato Alfa Romeo.
AVVERTENZAOgni chiave possiede un
proprio codice, che deve essere memoriz-
zato dalla centralina del sistema. Per la me-
morizzazione di nuove chiavi, fino ad un
massimo di otto, rivolgersi esclusivamente
ai Servizi Autorizzati Alfa Romeo portando
con sé tutte le chiavi di cui si è in posses-
so, la CODE card, un documento personale
di identità e i documenti identificativi di pos-
sesso della vettura.
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CONOSCENZA DELLA VETTURA
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– se il led continua a lampeggiare, ma
ad intervalli diversi da quello di normale se-
gnalazione, significa che si sono verificati
tentativi di effrazione, osservando il nume-
ro di lampeggi è possibile identificare anche
il tipo di effrazione:
1 lampeggio:una o più porte
2 lampeggi:portellone vano bagagli
3 lampeggi:cofano motore
4 lampeggi:ultrasuoni
5 lampeggi:sollevamento/inclinazione
anomala della vettura (per
versioni/mercati ove pre-
visto)
6 lampeggi:manomissione cavi per av-
viamento vettura
7 lampeggi:manomissione cavi batte-
ria o taglio cavi della chia-
ve di emergenza
8 lampeggi:linea di collegamento ai
sensori e sirena
9 lampeggi:almeno tre cause di allar-
me.QUANDO SCATTA L’ALLARME
Quando il sistema è inserito, l’allarme in-
terviene nei seguenti casi:
– apertura di una delle porte, del cofano
motore o del portellone vano bagagli;
– scollegamento della batteria o seziona-
mento di cavi elettrici;
– intrusione nell’abitacolo, ad esempio rot-
tura dei cristalli (protezione volumetrica);
– tentato avviamento (chiave in posizio-
neMAR);
– sollevamento/inclinazione anomala del-
la vettura (per versioni/mercati ove previ-
sto).
A seconda dei mercati, l’intervento del-
l’allarme dà luogo all’azionamento della si-
rena e delle luci di direzione (per circa 26
secondi). Le modalità di intervento ed il nu-
mero dei cicli possono variare in funzione
dei mercati.
È comunque previsto un numero massimo
di cicli acustico/visivi.
Terminato il ciclo di allarme, il sistema ri-
prende la sua normale funzione di controllo.
PROTEZIONE VOLUMETRICA
Per garantire il corretto funzionamento del-
la protezione si raccomanda la completa
chiusura dei cristalli laterali e dell’eventua-
le tetto apribile.
La funzione può essere esclusa (se, ad
esempio, si lasciano animali a bordo) ese-
guendo in rapida successione le seguenti
operazioni: partendo dalla condizione di
chiave di avviamento in posizione MAR,
portare la chiave in posizione STOP, ri-
portare subito la chiave in posizione MAR
e poi di nuovo in posizione STOP, quindi
estrarre la chiave di avviamento.
Il led di deterrenza (A-fig. 7) posto su
plancia si accende per circa 2 secondi a con-
ferma dell’avvenuta esclusione della fun-
zione.
Per ripristinare la protezione volumetrica
portare e mantenere la chiave di avviamento
in posizione MARper un tempo superiore
a 30 secondi.
Se, con funzione protezione volumetrica
disattivata, si vuole azionare un comando
elettrico comandato dalla chiave di avvia-
mento in MAR(es. alzacristalli elettrici)
ruotare la chiave in posizione MAR, azio-
nare il comando e riportare la chiave in
STOPin un tempo massimo di 30 secon-
di. In questo modo non viene ripristinata la
protezione volumetrica.
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CONOSCENZA DELLA VETTURA
24fig. 33
A0A0043m
fig. 34
A0A0044m
ALZACRISTALLI
ELETTRICI
Gli alzacristalli sono dotati di sistema di si-
curezza con guarnizioni antischiacciamento.
La centralina elettronica che gestisce il si-
stema è in grado di sentire l’eventuale pre-
senza di un ostacolo durante la movimen-
tazione del cristallo in chiusura mediante
le guarnizioni antischiacciamento. In con-
comitanza di questo evento il sistema in-
terrompe la corsa del cristallo e la inverte
immediatamente.
AVVERTENZANel caso venisse attiva-
ta la funzione antischiacciamento per 3 vol-
te nello spazio di 1 minuto, il sistema en-
tra automaticamente in modalità “recovery”
(autoprotezione). Per ripristinare la corret-
ta logica di funzionamento del sistema, agi-
re sul pulsante di comando, il vetro salirà a
scatti predeterminati fino alla completa chiu-
sura del cristallo. La logica è ripristinata e se
non sono presenti anomalie l’alzacristallo ri-
prende automaticamente il suo normale fun-
zionamento; in caso contrario rivolgersi ai
Servizi Autorizzati Alfa Romeo.
AVVERTENZACon chiave di avvia-
mento in posizione STOPo estratta, gli
alzacristalli rimangono attivi per la durata di
circa 3 minuti e si disattivano immediata-
mente all’apertura di una delle porte.Lato passeggero (fig. 34)
Il pulsante (A) consente il comando del
cristallo lato passeggero.
AVVERTENZAL’alzacristallo lato pas-
seggero è provvisto del dispositivo di “azio-
namento continuo automatico” sia per ab-
bassare sia per alzare il cristallo. È sufficiente
una pressione di breve durata sulla parte su-
periore o inferiore del pulsante per innesca-
re la corsa che prosegue automaticamen-
te: il cristallo si arresta nella posizione de-
siderata con una seconda pressione indiffe-
rentemente sulla parte superiore o inferio-
re del pulsante. Lato guida (fig. 33)
Sulla mostrina del pannello porta lato gui-
da sono posti i pulsanti che comandano, con
la chiave di avviamento in posizione MAR,
i seguenti cristalli:
A- cristallo anteriore sinistro
B- cristallo anteriore destro.
Premere il pulsante per abbassare il cri-
stallo. Tirare il pulsante per alzarlo.
AVVERTENZAL’alzacristallo lato gui-
da è provvisto del dispositivo di “aziona-
mento continuo automatico” sia per abbas-
sare che per alzare il cristallo. È sufficiente
una pressione di breve durata sulla parte su-
periore o inferiore del pulsante per innesca-
re la corsa che prosegue automaticamente:
il cristallo si arresta nella posizione voluta con
una seconda pressione indifferentemente sul-
la parte superiore o inferiore del pulsante.
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CONOSCENZA DELLA VETTURA
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REGOLAZIONE IN ALTEZZA
DELLE CINTURE ANTERIORI
Regolare sempre l’altezza delle cinture,
adattandola alla statura delle persone che le
indossano. Tale precauzione consente di mi-
gliorare la loro efficacia riducendo sostan-
zialmente i rischi di lesioni in caso di urto.
La regolazione corretta si ottiene quando
il nastro passa circa a metà tra l’estremità
della spalla e il collo.
L’anello oscillante delle cinture di sicurez-
za anteriori può assumere diverse posizio-
ni che consentono la regolazione in altez-
za delle cinture.
Per compiere la regolazione alzare o ab-
bassare l’impugnatura (A-fig. 38) del
meccanismo di bloccaggio, spostando con-
temporaneamente l’anello oscillante (B)
nella più idonea delle posizioni consentite.
LIMITATORI DI CARICO
Per aumentare la sicurezza passiva, gli ar-
rotolatori delle cinture di sicurezza anterio-
ri hanno al loro interno un limitatore di ca-
rico che consente il cedimento controllato,
in modo da dosare la forza che agisce sul-
le spalle durante l’azione di trattenimento
della cintura.
fig. 38
A0A0419m
fig. 37
A0A0387m
Per garantire la massima
protezione, le cinture per i
posti posteriori devono essere al-
lacciate secondo lo schema di fig. 36.
ATTENZIONE
Ricordarsi che, in caso di
urto violento, i passeggeri
dei sedili posteriori che non indos-
sano le cinture, oltre ad esporsi
personalmente ad un grave rischio,
costituiscono un pericolo anche per
i passeggeri dei posti anteriori.
ATTENZIONE
Quando i posti posteriori non sono occu-
pati, utilizzare gli appositi alloggiamenti ri-
cavati nel cuscino per riporre ordinatamen-
te le fibbie delle cinture.
Dopo la regolazione, veri-
ficare sempre che il curso-
re a cui è fissato l’anello (B-fig. 38)
sia bloccato in una delle posizioni
predisposte. Esercitare pertanto,
con impugnatura (A-fig. 38) rila-
sciata, un’ulteriore spinta verso il
basso per consentire lo scatto del
dispositivo di ancoraggio qualora il
rilascio non fosse avvenuto in cor-
rispondenza di una delle posizioni
stabilite.
ATTENZIONE
La regolazione in altezza
delle cinture di sicurezza
deve essere effettuata a vettura
ferma.
ATTENZIONE
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CONOSCENZA DELLA VETTURA
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I risultati della ricerca sulla miglior prote-
zione dei bambini sono sintetizzati nel Re-
golamento Europeo ECE-R44, che oltre a
renderli obbligatori, suddivide i sistemi di
ritenuta in cinque gruppi:
Gruppo 0 - fino a 10 kg di peso
Gruppo 0+ - fino a 13 kg di peso
Gruppo 1 9-18 kg di peso
Gruppo 2 15-25 kg di peso
Gruppo 3 22-36 kg di peso
Come si vede vi è una parziale sovrappo-
sizione tra i gruppi, e difatti vi sono in com-
mercio dispositivi che coprono più di un grup-
po di peso (fig. 42).
Tutti i dispositivi di ritenuta devono ripor-
tare i dati di omologazione, insieme con il
marchio di controllo, su una targhetta soli-
damente fissata al seggiolino, che non de-
ve essere assolutamente rimossa.
Oltre 1,50 m di statura i bambini, dal pun-
to di vista dei sistemi di ritenuta, sono equi-
parati agli adulti e indossano normalmente
le cinture.
Nella Lineaccessori Alfa Romeo sono di-
sponibili seggiolini per ogni gruppo di pe-
so, che sono la scelta consigliata, essendo
stati progettati e sperimentati specificata-
mente per le vetture Alfa Romeo.GRUPPO 0 e 0+
I lattanti fino a 13 kg devono essere tra-
sportati rivolti all’indietro (fig. 43) su un
seggiolino a culla, che, sostenendo la testa,
non induce sollecitazioni sul collo in caso
di brusche decelerazioni.
La culla è trattenuta dalle cinture di sicu-
rezza della vettura, come indicato in figura,
e deve trattenere a sua volta il bambino con
le sue cinture incorporate.
GRUPPO 1
A partire dai 9 fino ai 18 kg di peso i bam-
bini possono essere trasportati rivolti verso
l’avanti, con seggiolini dotati di cuscino an-
teriore (fig. 44), tramite il quale la cintu-
ra di sicurezza della vettura trattiene insie-
me bambino e seggiolino.
fig. 43
A0A0389m
fig. 44
A0A0390m
La figura è solamente indi-
cativa per il montaggio.
Montare il seggiolino secondo le
istruzioni obbligatoriamente alle-
gate allo stesso.
ATTENZIONE
La figura è solamente indi-
cativa per il montaggio.
Montare il seggiolino secondo le
istruzioni obbligatoriamente alle-
gate allo stesso.
ATTENZIONE
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CONOSCENZA DELLA VETTURA
33
GRUPPO 2
A partire dai 15 ai 25 kg di peso i bam-
bini possono essere trattenuti direttamente
dalle cinture della vettura. I seggiolini han-
no solo più la funzione di posizionare cor-
rettamente il bambino rispetto alle cinture,
in modo che il tratto diagonale aderisca al
torace e mai al collo e che il tratto orizzon-
tale aderisca al bacino e non all’addome del
bambino (fig. 45).
GRUPPO 3
Per bambini dai 22 ai 36 kg lo spessore
del torace del bambino è tale da non rendere
più necessario lo schienale distanziatore.
Lafig. 46riporta un esempio di corret-
to posizionamento del bambino sul sedile
posteriore.
Oltre 1,50 m di statura i bambini possono
indossare le cinture come gli adulti.
fig. 45
A0A0391m
fig. 46
A0A0392m
Esistono seggiolini adatti a
coprire i gruppi di peso 0 e
1 con un attacco posteriore alle cin-
ture del veicolo e cinture proprie
per trattenere il bambino. A causa
della loro massa possono essere
pericolosi se montati impropria-
mente (ad esempio se allacciati al-
le cinture della vettura con l’inter-
posizione di un cuscino). Rispetta-
re scrupolosamente le istruzioni di
montaggio allegate.
ATTENZIONE
La figura è solamente indi-
cativa per il montaggio.
Montare il seggiolino secondo le
istruzioni obbligatoriamente alle-
gate allo stesso.
ATTENZIONE
La figura è solamente indi-
cativa per il montaggio.
Montare il seggiolino secondo le
istruzioni obbligatoriamente alle-
gate allo stesso.
ATTENZIONE