sensor JEEP GRAND CHEROKEE 2020 Libretto Uso Manutenzione (in Italian)
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Il sistema BSM non avvisa il conducente
della presenza di veicoli che viaggiano nel
senso opposto alla vettura nelle corsie
adiacenti.
ATTENZIONE!
Il sistema di monitoraggio dei punti ciechi
rappresenta solo un ausilio per facilitare il
rilevamento di eventuali oggetti nei punti
ciechi. Il sistema BSM non è progettato
per rilevare pedoni, ciclisti o animali. An-
che se la propria vettura è dotata del
sistema BSM, controllare sempre gli spec-
chi retrovisori, guardare dietro le proprie
spalle ed utilizzare l'indicatore di dire-
zione prima di cambiare corsia. L'inosser-
vanza di tali precauzioni può causare le-
sioni gravi anche letali.
Tratto trasversale posteriore (RCP)
La funzione RCP (tratto trasversale poste-
riore) è intesa ad aiutare il conducente du-
rante l'uscita in retromarcia da un parcheggio
in cui la visibilità di eventuali vetture in arrivo
potrebbe risultare ridotta. Uscire dal par-cheggio lentamente e con cautela finché la
parte posteriore della vettura non è esposta.
A questo punto, il sistema RCP avrà una
visuale chiara del traffico e delle eventuali
vetture in arrivo, avvertendo il conducente.
Il sistema RCP monitora le zone di rileva-
mento posteriori su entrambi i lati della vet-
tura, per rilevare gli oggetti che si muovono
verso i lati della vettura a una velocità mi-
nima di 5 miglia/h (8 km/h) e gli oggetti che
si muovono a una velocità massima di circa
20 miglia/h (32 km/h), come avviene in ge-
nere nei parcheggi.
NOTA:
In un parcheggio le vetture in arrivo possono
essere oscurate da quelle parcheggiate late-
ralmente. Se i sensori sono bloccati da altre
strutture o vetture, il sistema non potrà avvi-
sare il conducente.
Quando l'RCP è attivato e la vettura si muove
in retromarcia, il conducente viene avvertito
del pericolo mediante allarmi acustici e vi-
sivi, accompagnati anche dalla riduzione del
volume dell'autoradio.
ATTENZIONE!
L'RCP (Rear Cross Path, Tratto trasversale
posteriore) non è un sistema di assistenza
per la retromarcia. È pensato per aiutare il
conducente a rilevare una vettura in arrivo
durante l'uscita da un parcheggio. Anche
quando si utilizza il sistema RCP, la retro-
marcia deve comunque essere effettuata
con cautela. Esaminare sempre con atten-
zione la zona retrostante la vettura e vol-
tarsi per verificare l'eventuale presenza di
pedoni, animali, altri veicoli fermi, osta-
coli e punti ciechi prima di effettuare la
retromarcia. L'inosservanza di tali precau-
zioni può causare lesioni gravi anche le-
tali.
Modalità di funzionamento
Nel sistema Uconnect sono disponibili tre
modalità di funzionamento. Per ulteriori
informazioni, fare riferimento a "Imposta-
zioni Uconnect" in "Supporti multimediali"
nel Libretto di Uso e Manutenzione.
SICUREZZA
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Solo luci della funzione Allarme punti ciechi
Quando è attiva la modalità Allarme punti
ciechi, il sistema BSM invia un allarme visivo
sullo specchio retrovisore laterale interessato,
in base all'oggetto rilevato. Tuttavia, quando
funziona nella modalità RCP (Rear Cross Path,
Tratto trasversale posteriore), il sistema pro-
duce allarmi visivi e acustici quando viene
rilevata la presenza di un oggetto. Quando
viene emesso un allarme acustico, il volume
dell'autoradio viene disattivato.
Luci/Segnale acustico della funzione Allarme
punti ciechi
Quando è attiva la modalità Luci/Segnale
acustico della funzione Allarme punti ciechi,
il sistema BSM invia un allarme visivo sullo
specchio retrovisore laterale interessato, in
base all'oggetto rilevato. Se poi viene attivato
l'indicatore di direzione sul lato corrispon-
dente a quello nel quale è stato rilevato un
ostacolo, viene emessa anche una segnala-
zione acustica. Quando un indicatore di dire-
zione è attivo e contemporaneamente viene
rilevato un oggetto sullo stesso lato, vengonoemessi sia l'allarme visivo che acustico. Oltre
all'allarme acustico, il volume dell'autoradio
(se accesa) viene silenziato.
NOTA:
Quando viene emesso un allarme acustico dal
sistema BSM, il volume dell'autoradio viene
disattivato.
Quando funziona nella modalità RCP, il si-
stema produce allarmi visivi e acustici se
viene rilevata la presenza di un oggetto.
Quando viene emesso un allarme acustico,
viene disattivato anche il volume dell'autora-
dio. Lo stato del segnale svolta/pericolo viene
ignorato; lo stato RCP richiede sempre il
segnale acustico.
Disattivazione della funzione Allarme punti
ciechi
Quando il sistema BSM è disattivato, i si-
stemi BSM o RCP non emetteranno allarmi
visivi o acustici.NOTA:
Il sistema BSM memorizzerà la modalità di
funzionamento in uso al momento dello spe-
gnimento della vettura. Ad ogni avviamento
del motore, la modalità precedentemente
memorizzata verrà richiamata ed utilizzata.
Allarme collisione frontale (FCW) con
intervento freni
Il sistema di allarme collisione frontale (FCW)
con intervento freni fornisce al conducente
segnali acustici e avvertenze visive (sul dis-
play quadro strumenti) e può applicare una
leggera frenata per avvisare il conducente
quando rileva una potenziale collisione fron-
tale. Le segnalazioni e la frenata limitata
hanno lo scopo di consentire una reazione
tempestiva del conducente onde poter evi-
tare o attenuare il potenziale incidente.
NOTA:
Per calcolare un probabile incidente frontale,
la funzione FCW monitora le informazioni
inviate dai sensori anteriori e dalla centralina
elettronica dei freni (EBC). Quando il sistema
determina l'eventualità di un incidente fron-
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NOTA:
Durante il gonfiaggio degli pneumatici caldi,
potrebbe essere necessario aumentare la
pressione fino ad altri 4 psi (28 kPa) oltre la
pressione di gonfiaggio a freddo riportata
sulla targhetta per far spegnere la spia TPMS.
Il sistema si aggiorna automaticamente e la
spia TPMS si spegne una volta ricevuto l'ag-
giornamento relativo alla pressione pneuma-
tici. Potrebbe essere necessario guidare la
vettura per circa 10 minuti a una velocità
superiore a 15 miglia/h (24 km/h) per rice-
vere tale informazione.
Ad esempio, la pressione di gonfiaggio a
freddo (con vettura in sosta da oltre tre ore)
prescritta è pari a 33 psi (227 kPa). Se la
temperatura ambiente è 68 °F (20 °C) e la
pressione pneumatici rilevata è 28 psi
(193 kPa), un abbassamento della tempera-
tura a 20 °F (-7 °C) diminuisce la pressione
pneumatici portandola a circa 24 psi
(165 kPa). Questo valore della pressione de-
gli pneumatici è abbastanza basso da provo-
care l'accensione della spia TPMS. La guida
della vettura può provocare un aumentodella pressione pneumatici a circa 28 psi
(193 kPa), ma la spia TPMS rimane sempre
accesa. In tale situazione, la spia TPMS si
spegne solo dopo il gonfiaggio degli pneuma-
tici alla pressione a freddo consigliata.
AVVERTENZA!
•Il sistema TPMS è stato ottimizzato per le
ruote e gli pneumatici originali. Le pres-
sioni e gli allarmi del sistema TPMS sono
stati stabiliti in base alla dimensione degli
pneumatici montati sulla vettura. L'uti-
lizzo di pneumatici di ricambio di dimen-
sione, tipo e/o disegno diversi può essere
causa di funzionamento anomalo del si-
stema o di danneggiamenti ai sensori. Il
sensore TPMS non è progettato per l'uti-
lizzo su ruote montate in aftermarket; in
questi casi l'uso del sensore può dimi-
nuire le prestazioni dell'intero sistema o il
sensore può subire dei danneggiamenti.
Si consiglia di utilizzare ruote OEM per
assicurare il corretto funzionamento del
sistema TPM.
AVVERTENZA!
• L'utilizzo di sigillanti per pneumatici in
aftermarket potrebbe causare il danneg-
giamento del sensore del sistema di con-
trollo pressione pneumatici (TPMS). In
seguito all'utilizzo di sigillante per pneu-
matici in aftermarket, si raccomanda di
rivolgersi alla Rete Assistenziale per far
eseguire il controllo dei sensori.
• Dopo il controllo o la regolazione della
pressione degli pneumatici, rimontare
sempre il tappo della valvola. In tal
modo si eviterà l'infiltrazione di umidità
e di sporcizia che potrebbero danneg-
giare il sensore controllo pressione
pneumatici.
NOTA:
• Il sistema TPMS non sostituisce il normale
servizio di manutenzione necessario per la
cura degli pneumatici, né serve per segna-
lare l'eventuale avaria di uno pneumatico.
•Il
sistema TPMS non deve quindi essere uti-
lizzato come un manometro durante la rego-
lazione della pressione degli pneumatici.
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• La guida con una pressione pneumatici
insufficiente provoca il surriscaldamento
dello pneumatico e può causarne il cedi-
mento. Il gonfiaggio insufficiente aumenta
il consumo di carburante e riduce la durata
del battistrada; inoltre, può condizionare la
manovrabilità e l'efficienza frenante della
vettura.
• Il sistema TPMS non sostituisce gli oppor-
tuni interventi di manutenzione ed è re-
sponsabilità del conducente mantenere il
corretto livello di pressione di gonfiaggio
servendosi di manometri precisi per pneu-
matici, anche se la pressione è insuffi-
ciente ma non a un livello tale da provocare
l'accensione della spia TPMS.
• Le variazioni di temperatura stagionali in-
fluiscono sulla pressione degli pneumatici
e il TPMS controlla la pressione reale degli
pneumatici.
• Il sistema segnala solo un valore di pres-
sione degli pneumatici insufficiente: non è
in grado di gonfiarli.Il sistema di controllo pressione pneumatici
(TPMS) utilizza dispositivi wireless con sen-
sori montati sui cerchi per verificare costan-
temente il valore di pressione degli pneuma-
tici. I sensori, montati su ciascuna ruota
integrati nello stelo della valvola, trasmet-
tono i valori di pressione degli pneumatici al
modulo ricevitore.NOTA:
Il controllo regolare e il mantenimento della
pressione corretta in tutti e quattro gli pneu-
matici rivestono particolare importanza.
Il sistema di controllo pressione pneumatici
(TPMS) comprende i seguenti componenti:
• modulo ricevitore;
• quattro sensori di controllo pressione pneu-
matici;
• vari messaggi relativi al sistema di controllo
pressione pneumatici che vengono visualiz-
zati sul quadro strumenti e grafici di visua-
lizzazione delle pressioni di gonfiaggio;
• Spia TPMS
Segnalazioni pressione insufficiente
controllo pressione pneumatici
La spia TPMS si accende sul
quadro strumenti e viene emesso
un segnale acustico se viene ri-
levato un valore di pressione in-
sufficiente su almeno una delle
quattro ruote. Inoltre, sul display quadro
strumenti viene visualizzato il messaggio
Display di controllo pressione pneumatici
SICUREZZA
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"Tire Low" (Pressione di gonfiaggio insuffi-
ciente) e un display grafico dei valori di
pressione con il valore basso in un colore
diverso. Per ulteriori informazioni, fare riferi-
mento a "Display quadro strumenti" in "De-
scrizione della plancia portastrumenti".
NOTA:
È possibile impostare il sistema per la visua-
lizzazione dei valori di pressione in PSI, BAR
o kPa.Se si verifica una condizione di bassa pres-
sione di gonfiaggio su una qualsiasi delle
quattro ruote, occorre fermarsi quanto prima
e procedere al gonfiaggio alla pressione pre-
scritta a freddo dello pneumatico visualizzato
sul display grafico in un colore diverso.
NOTA:
Durante il gonfiaggio degli pneumatici caldi,
potrebbe essere necessario aumentare la
pressione fino ad altri 4 psi (28 kPa) oltre la
pressione di gonfiaggio a freddo riportata
sulla targhetta per far spegnere la spia TPMS.
Una volta ricevuto l'aggiornamento relativo
alla pressione degli pneumatici, il sistema si
aggiorna automaticamente, il display grafico
dei valori di pressione torna al colore origi-
nale e la TPMS si spegne. Potrebbe essere
necessario guidare la vettura per circa 10 mi-
nuti a una velocità superiore a 15 miglia/h
(24 km/h) per ricevere tale informazione.Avvertenza Service TPM System (Richiesto
intervento su sistema TPM)
La spia Tire Pressure Monitoring System
(Sistema di controllo pressione pneumatici)
si accende e si spegne per 75 secondi, quindi
rimane accesa quando viene rilevata un'ano-
malia di sistema. Viene anche emesso un
segnale acustico. Sul display quadro stru-
menti viene visualizzato il messaggio "SER-
VICE TPM SYSTEM" (Richiesto intervento su
sistema TPM) per almeno cinque secondi.
Questo messaggio di testo è seguito da un
grafico con dei trattini (- -) al posto dei valori
di pressione, a indicare il mancato ricevi-
mento del segnale dai sensori di controllo
pressione pneumatici.
Se il dispositivo di accensione è inserito in
una posizione attiva, questa sequenza si ri-
pete, purché sia ancora presente l'anomalia
di sistema. Se l'anomalia di sistema non è più
presente, la spia Tire Pressure Monitoring
System (Sistema di controllo pressione pneu-
matici) cessa di lampeggiare, il messaggio
"SERVICE TPM SYSTEM" (Richiesto inter-
Display di controllo pressione pneumatici
insufficiente
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vento su sistema TPM) scompare e al posto
dei trattini viene visualizzato un valore di
pressione. L'anomalia di sistema può verifi-
carsi in una qualsiasi delle situazioni indi-
cate di seguito.
• Disturbo dovuto a dispositivi elettronici o
alla guida in prossimità di apparecchiature
che emettono segnali radio alle stesse fre-
quenze dei sensori TPM.
• Accumulo di neve o ghiaccio sulle ruote o
sui passaruote.
• Utilizzo di catene antineve.
• Utilizzo di ruote/pneumatici non dotati di
sensori TPM.
NOTA:
Non sono montati sensori di controllo pres-
sione pneumatici nella ruota di scorta. Il
TPMS non sarà in grado di monitorare la
pressione di gonfiaggio dello pneumatico. Se
la ruota di scorta viene montata al posto di
uno pneumatico che ha una pressione infe-
riore al limite di pressione insufficiente, al
successivo ciclo del dispositivo di accensione
la spia Tire Pressure Monitoring System(Sistema di controllo pressione pneumatici)
rimane accesa, viene emesso un segnale acu-
stico e sul display quadro strumenti il valore
di pressione viene visualizzato sul grafico con
un colore diverso. Dopo aver guidato la vet-
tura per 10 minuti a una velocità superiore a
15 miglia/h (24 km/h), la spia Tire Pressure
Monitoring System (Sistema di controllo
pressione pneumatici) lampeggia per 75 se-
condi, quindi rimane accesa fissa. Inoltre sul
display quadro strumenti viene visualizzato il
messaggio "SERVICE TPM SYSTEM" (Richie-
sto intervento su sistema TPM) per cinque
secondi seguito da dei trattini (- -) anziché
dal valore della pressione. Per ciascun ciclo
di accensione successivo, viene emesso un
segnale acustico, la spia Tire Pressure Moni-
toring System (Sistema di controllo pressione
pneumatici) lampeggia per 75 secondi e suc-
cessivamente rimane fissa, mentre sul dis-
play quadro strumenti viene visualizzato il
messaggio "SERVICE TPM SYSTEM" (Richie-
sto intervento su sistema TPM) per cinque
secondi seguito da dei trattini (- -) anziché
dal valore della pressione. Quando si ripara
o sostituisce lo pneumatico originale e losi rimonta sulla vettura al posto della ruota
di scorta, il TPMS si aggiorna automatica-
mente.
Inoltre, la spia Tire Pressure Monitoring Sy-
stem (Sistema di controllo pressione pneu-
matici) si spegne e il grafico sul quadro
strumenti visualizza un nuovo valore di pres-
sione anziché i trattini (- -), purché la pres-
sione degli pneumatici non risulti inferiore al
limite di pressione insufficiente su nessuna
delle quattro ruote attive. Potrebbe essere
necessario guidare la vettura per 10 minuti
a una velocità superiore a 15 miglia/h
(24 km/h) affinché il TPMS possa ricevere
queste informazioni.
DISATTIVAZIONE DEL SISTEMA TPMS —
se in dotazione
È possibile disattivare il sistema di con-
trollo pressione pneumatici (TPMS) se si
sostituiscono tutti e quattro i complessivi
cerchio/pneumatico con complessivi cerchio/
pneumatico sprovvisti di sensori TPMS,
come quelli invernali.
SICUREZZA
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Per disattivare il TPMS, sostituire prima tutti
e quattro i complessivi pneumatico/ruota
(pneumatici stradali) con pneumatici non do-
tati di sensori di controllo pressione pneuma-
tici (TPM). Quindi, guidare la vettura per
10 minuti ad una velocità superiore a 15 mi-
glia/h (24 km/h). Il sistema TPMS emette un
segnale acustico; la spia TPMS lampeggia
per 75 secondi, quindi rimane accesa. Sul
quadro strumenti viene visualizzato il mes-
saggio "SERVICE TPM SYSTEM" (Richiesto
intervento su sistema TPM) seguito da dei
trattini (--) anziché dal valore della pressione.
Dal ciclo di accensione successivo, il sistema
TPMS non emette alcun segnale acustico né
visualizza più sul quadro strumenti il messag-
gio "SERVICE TPM SYSTEM" (Richiesto in-
tervento su sistema TPM), ma i trattini (--)
restano visualizzati al posto dei valori della
pressione.Per riattivare il sistema TPMS, sostituire tutti
e quattro i complessivi ruota e pneumatico
con pneumatici dotati di sensori TPM.
Quindi, guidare la vettura per massimo
10 minuti a una velocità superiore a 24 km/h
(15 miglia/h). Il sistema TPMS emette un
segnale acustico; la spia TPMS lampeggia
per 75 secondi, quindi si spegne. Sul quadro
strumenti viene visualizzato il messaggio
"SERVICE TPM SYSTEM" (Richiesto inter-
vento su sistema TPM) e i valori della pres-
sione vengono visualizzati al posto dei trat-
tini. Al ciclo di accensione successivo il
messaggio "SERVICE TPM SYSTEM" (Richie-
sto intervento sul sistema TPM) non viene più
visualizzato a condizione che non siano pre-
senti altre anomalie del sistema.SISTEMI DI PROTEZIONE
OCCUPANTI
Una delle più importanti dotazioni di sicu-
rezza della vettura è rappresentata dai si-
stemi di protezione:
Funzioni dei sistemi di protezione
occupanti
• Sistemi delle cinture di sicurezza
• Air bag del sistema di protezione supple-
mentare (SRS)
• Appoggiatesta attivi supplementari (AHR)
• Sistema di protezione per bambini
Alcune delle funzioni di sicurezza descritte in
questo capitolo possono essere dotazioni di
serie su alcuni modelli o opzionali su altri.
In caso di dubbi, rivolgersi alla Rete Assisten-
ziale.
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Se gli appoggiatesta attivi vengono attivati du-
rante un incidente, la metà anteriore dell'ap-
poggiatesta viene estesa in avanti e separata
dalla sua metà posteriore (vedere l'immagine).
Non proseguire la marcia dopo l'attivazione
degli appoggiatesta AHR. L'appoggiatesta deve
essere riportato nella posizione originale per
proteggere al meglio gli occupanti in tutti i tipi
di collisione. Gli appoggiatesta attivi (AHR) sul
lato guida e sul lato passeggero devono essere
riportati nelle loro posizioni originali presso la
Rete Assistenziale FCA prima di tornare alla
guida. Non cercare di riportare gli appoggiate-
sta attivi (AHR) nelle posizioni originali da soli;
gli appoggiatesta potrebbero subire danni che
ne comprometterebbero il funzionamento.
ATTENZIONE!
Gli appoggiatesta attivati non rappresen-
tano la protezione migliore per gli occu-
panti della vettura in tutti tipi di incidenti.
Far ripristinare immediatamente gli ap-
poggiatesta attivati presso la Rete Assi-
stenziale.
Sistemi di protezione supplementare
(SRS)
Alcune delle funzioni di sicurezza descritte
in questo capitolo possono essere dotazioni di
serie su alcuni modelli o opzionali su altri. In
caso di dubbi, rivolgersi alla Rete Assistenziale.
L'impianto air bag deve essere pronto a gon-
fiarsi per proteggere gli occupanti della vet-
tura in caso di incidente. La centralina dei
sistemi di protezione (ORC) monitora i circu-
iti interni e il cablaggio di collegamento as-
sociato ai componenti elettrici dell'impianto
air bag. La vettura può essere dotata dei
seguenti componenti dell'impianto air bag:
Componenti dell'impianto air bag
• Centralina dei sistemi di protezione (ORC)
• Spia air bag
• Volante e piantone dello sterzo
• Plancia portastrumenti
• Imbottiture di protezione ginocchia
• Air bag lato guida e lato passeggero ante-
riore• Interruttore della fibbia della cintura di
sicurezza
• Air bag laterali supplementari
• Air bag ginocchia supplementari
• Sensori d'urto anteriori e laterali
• Pretensionatori delle cinture
Spia air bag
Ogni volta che il dispositivo di accen-
sione è nella posizione START o RUN, la
centralina ORC verifica la funzionalità dei
componenti elettronici dell'impianto. Se il
dispositivo di accensione si trova nella posi-
zione OFF o ACC, l'impianto air bag non è
attivo e gli air bag non si gonfiano.
L'ORC dispone di un sistema di alimenta-
zione ausiliario che aziona l'impianto air bag
anche in caso di calo o scollegamento della
batteria prima dell'intervento degli air bag.
L'ORC attiva la spia air bag nella plancia
portastrumenti per quattro - otto secondi
circa effettuando un'autodiagnosi al primo
inserimento del dispositivo di accensione in
posizione RUN (Marcia). Dopo l'autodiagnosi
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anteriori sono una dotazione supplementare
ai sistemi di protezione delle cinture di sicu-
rezza. L'air bag anteriore lato guida è allog-
giato in un vano al centro del volante. L'air
bag anteriore lato passeggero è alloggiato
nella plancia portastrumenti, sopra il cas-
setto portaoggetti. I coperchi degli air bag
recano in rilievo la scritta "SRS AIRBAG" o
"AIRBAG".ATTENZIONE!
• Una regolazione dei sedili che porti il
corpo troppo vicino al volante o alla
plancia portastrumenti può implicare le-
sioni gravi, anche letali, per gli occu-
panti in caso di attivazione degli air bag
anteriori. L'attivazione richiede uno spa-
zio adeguato. Regolare quindi i sedili in
modo che sia possibile afferrare il vo-
lante o toccare la plancia portastrumenti
con le braccia distese in maniera natu-
rale.
• NON USARE MAI un sistema di prote-
zione per bambini rivolto in posizione
contromarcia su un sedile protetto da un
AIR BAG ATTIVO, si potrebbero provo-
care LESIONI GRAVI o MORTALI al
BAMBINO.
• Non montare sistemi di protezione per
bambini in posizione contromarcia sul
sedile anteriore di una vettura. Utilizzare
i sistemi di protezione per bambini con
posizionamento contromarcia solo sui
sedili posteriori. Se la vettura non è
dotata di sedile posteriore, non traspor-
ATTENZIONE!
tare bambini con sistema di protezione
in posizione contromarcia con tale vet-
tura.
• L'attivazione di un air bag anteriore lato
passeggero può causare gravi lesioni,
con conseguenze anche letali, per i
bambini di 12 anni o età inferiore e per
i neonati che viaggiano in un sistema di
protezione rivolto contromarcia.
Funzioni air bag anteriori lato guida e lato
passeggero
L'impianto degli air bag anteriori a tecnologia
avanzata è costituito da air bag anteriori lato
guida e lato passeggero multistadio. L'im-
pianto fornisce un'erogazione adeguata al li-
vello di gravità e al tipo di incidente in base al
rilevamento della centralina dei sistemi di
protezione (ORC) che potrebbe ricevere
informazioni dai sensori d'urto frontali (se in
dotazione) o dai componenti di altri sistemi.
Il dispositivo di gonfiaggio del primo stadio
viene attivato immediatamente in caso di
urto che richieda l'apertura dell'air bag. Un'e-
Posizioni degli air bag e delle imbottiture
di protezione ginocchia anteriori
1 — Air bag anteriori lato passeggero e
lato guida
2 — Imbottitura di protezione ginoc-
chia lato passeggero
3 — Imbottitura di protezione ginoc-
chia lato guida/air bag ginocchia sup-
plementare
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rogazione di energia ridotta viene utilizzata
nelle collisioni meno violente. Per le colli-
sioni più gravi viene utilizzata un'energia
maggiore.
Questa vettura può essere dotata di un inter-
ruttore sulla fibbia della cintura di sicurezza
che rileva se la cintura di sicurezza del lato
guida e/o quella del lato passeggero anteriore
sono allacciate. L'interruttore sulla fibbia
della cintura di sicurezza consente di rego-
lare il livello di gonfiaggio degli air bag ante-
riori a tecnologia avanzata.
ATTENZIONE!
• Non collocare alcun oggetto sopra o vi-
cino all'air bag sulla plancia portastru-
menti o sul volante, in quanto potrebbe
provocare lesioni se la vettura viene
coinvolta in un incidente di entità tale
da causare l'attivazione dell'air bag.
• Non sistemare oggetti sopra o intorno ai
coperchi degli air bag e non tentare di
aprirli manualmente. Si potrebbero dan-
neggiare gli air bag con ulteriore rischio
di lesioni, in quanto gli air bag potreb-
ATTENZIONE!
bero non essere più operativi. I coperchi
protettivi sono studiati in modo da
aprirsi solo al gonfiaggio degli air bag.
• Affidarsi ai soli air bag può avere gravi
conseguenze in caso di incidente. Gli air
bag costituiscono infatti un dispositivo
che integra ma non sostituisce le cinture
di sicurezza. In alcuni tipi di incidenti
gli air bag non si gonfiano. Indossare
quindi sempre le cinture di sicurezza
nonostante la presenza degli air bag.
Funzionamento degli air bag anteriori
Gli air bag anteriori sono progettati per fornire
una protezione supplementare alle cinture di
sicurezza. Gli air bag anteriori non sono pen-
sati per ridurre il rischio di lesioni in caso di
urti posteriori, laterali o di ribaltamento. Gli
air bag anteriori non si attivano in tutti gli
incidenti frontali, compresi alcuni che po-
trebbero provocare danni di notevole entità
alla vettura, ad esempio, determinati urti
contro pali, contro autocarri e con angola-
zioni sfalsate.D'altra parte, a seconda del tipo e del punto
dell'urto, gli air bag anteriori possono atti-
varsi in caso di incidenti che provocano danni
limitati alla parte anteriore della vettura, ma
che sono caratterizzati da una forte decelera-
zione iniziale.
Dal momento che i sensori air bag misurano
la decelerazione della vettura nel tempo, la
velocità della vettura e i danni subiti, di per
sé non costituiscono una buona indicazione
per stabilire se un air bag avrebbe dovuto o
meno attivarsi.
Le cinture di sicurezza sono necessarie per la
protezione degli occupanti in tutti gli inci-
denti e servono anche a mantenere il corpo
nella posizione corretta, a distanza dall'air
bag in fase di gonfiaggio.
Non appena l'ORC rileva un urto che richiede
l'intervento degli air bag anteriori, invia un
segnale ai dispositivi di gonfiaggio. Viene
prodotta una grande quantità di gas atossico
per il gonfiaggio degli air bag anteriori.
Il rivestimento del mozzo del volante e la
parte superiore lato passeggero della plancia
portastrumenti si staccano e si ripiegano per
SICUREZZA
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