Pin Lancia Musa 2010 Libretto Uso Manutenzione (in Italian)
[x] Cancel search | Manufacturer: LANCIA, Model Year: 2010, Model line: Musa, Model: Lancia Musa 2010Pages: 218, PDF Dimensioni: 3.74 MB
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DA LEGGERE ASSOLUTAMENTE!
RIFORNIMENTO DI CARBURANTE
Motori a benzina:rifornire la vettura unicamente con benzina senza piombo con numero di ottano
(RON) non inferiore a 95.
Motori Multijet:rifornire la vettura unicamente con gasolio per autotrazione conforme alla specifica
europea EN590.
L’utilizzo di altri prodotti o miscele può danneggiare irreparabilmente il motore con conseguente
decadimento della garanzia per danni causati.
AVVIAMENTO DEL MOTORE
Motori a benzina:assicurarsi che il freno a mano sia tirato; mettere la leva del cambio in folle; premere a
fondo il pedale della frizione, senza premere l’acceleratore, quindi ruotare la chiave di avviamento in AV V
e rilasciarla appena il motore si è avviato.
Motori Multijet:ruotare la chiave di avviamento in MARed attendere lo spegnimento delle spie Ye
m; ruotare la chiave di avviamento in AV Ve rilasciarla appena il motore si è avviato.
PARCHEGGIO SU MATERIALE INFIAMMABILE
Durante il funzionamento, la marmitta catalitica sviluppa elevate temperature. Quindi, non parcheggiare
la vettura su erba, foglie secche, aghi di pino o altro materiale infiammabile: pericolo di incendio.
RISPETTO DELL’AMBIENTE
La vettura è dotata di un sistema che permette una diagnosi continua dei componenti correlati alle
emissioni per garantire un miglior rispetto dell’ambiente.
K
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SICUREZZA
AVVIAMENTO
E GUIDA
SPIE
E MESSAGGI
IN
EMERGENZA
MANUTENZIONEE CURA
DATI
TECNICI
INDICE
ALFABETICO
PLANCIA
E COMANDI
Regolazione inclinazione
schienale
Agire sulla leva D-fig. 32nel senso in-
dicato dalla freccia, portare lo schie-
nale nella posizione desiderata, quindi
rilasciarla.
Regolazione lombare
(per versioni/mercati, dove previsto)
Per regolare l’appoggio personalizzato
tra schiena e schienale, ruotare la ma-
nopolaC-fig. 32in senso orario per
aumentare la spinta lombare oppure
in senso antiorario per diminuirla.
REGOLAZIONE
DEI SEDILI
SEDILI ANTERIORI
Regolazione in senso
longitudinale
Sollevare la leva A-fig. 31e spingere
il sedile avanti o indietro fino a rag-
giungere la posizione desiderata: in
posizione di guida le braccia devono
poggiare sulla corona del volante.
Verificare sempre che il sedile sia ben
bloccato sulle guide, provando a spin-
gerlo avanti e indietro.
Regolazione in altezza
(lato guidatore)
(per versioni/mercati, dove previsto)
Agire ripetutamente sulla leva B-
fig. 31e spostarla in alto o in basso
fino ad ottenere l’altezza desiderata.
AVVERTENZA La regolazione deve
essere effettuata unicamente stando
seduti al posto di guida e a vettura
ferma.
fig. 31L0D0041mfig. 32L0D0042m
Dopo avere effettuato le
regolazioni, assicurarsi
sempre dell’avvenuto aggancio dei
sedili.
ATTENZIONE
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SICUREZZA
AVVIAMENTO
E GUIDA
SPIE
E MESSAGGI
IN
EMERGENZA
MANUTENZIONEE CURA
DATI
TECNICI
INDICE
ALFABETICO
PLANCIA
E COMANDI
Regolazione inclinazione
dello schienale
Agire rispettivamente sulla leva Aop-
pure sulla leva B-fig. 40, per regolare
la porzione di schienale desiderata,
portare lo schienale in posizione,
quindi rilasciarla.
Regolazioni da vano bagagli
Regolazione in senso longitudinale
Agire sulle maniglie FeG-fig. 39per
regolare la porzione di sedile deside-
rata spingendo il sedile avanti o in-
dietro. SEDILI POSTERIORI
SCORREVOLI
Regolazioni da interno vettura
Regolazione in senso longitudinale
Sollevare rispettivamente la leva A-
fig. 37oppure la leva B, per regolare
la porzione di sedile desiderata, spin-
gere quindi il sedile avanti o indietro.
Regolazione inclinazione
dello schienale
Spingere la leva C-fig. 38, portare lo
schienale in posizione, quindi rila-
sciarla.
Per evitare funzionamenti irregolari:
premere sempre a fondo la leva C.
fig. 37L0D0047mfig. 38L0D0252m
fig. 39L0D0253m
fig. 40L0D0049m
Dopo avere effettuato le
regolazioni, assicurarsi
sempre dell’avvenuto aggancio dei
sedili.
ATTENZIONE
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AVVIAMENTO
E GUIDA
SPIE
E MESSAGGI
IN
EMERGENZA
MANUTENZIONEE CURA
DATI
TECNICI
INDICE
ALFABETICO
PLANCIA
E COMANDI
Posizione relax lato guida
La procedura è la medesima ma ini-
zialmente occorre asportare comple-
tamente l’appoggiatesta del sedile lato
guida (vedere paragrafo “Appoggia-
testa” di questo capitolo).
AVVERTENZA Per le operazioni da
effettuare sui sedili, per consentire
l’ampliamento bagagliaio, fare riferi-
mento al capitolo “Ampliamento Ba-
gagliaio”. Posizione relax lato passeggero
fig. 45
Per ottenere la posizione relax occorre
posizionarsi con porta posteriore
aperta e:
❒ribaltare il sedile passeggero a ta-
volino (vedere il paragrafo “Posi-
zionamento sedile a tavolino” di
questo capitolo);
❒spingere il sedile posteriore avanti
fino a fine corsa fig. 46;
❒spingere il sedile passeggero, ri-
baltato a tavolino, indietro fino a
fine corsa;
❒rimuovere la cappelliera (vedere il
paragrafo “Asportazione cappel-
liera” di questo capitolo);
❒inclinare lo schienale del sedile po-
steriore nella posizione desiderata. Regolazione mobiletto centrale
da vano bagagli
Tirare la fettuccia F-fig. 44e con-
temporaneamente spingere in avanti
la parte superiore dello schienale fino
a sganciare la molletta di ritegno. Ac-
compagnare lo schienale fino a rag-
giungere la posizione orizzontale e ri-
lasciare la fettuccia F. Invertire l’ope-
razione per riposizionare lo schienale
in posizione verticale assicurandosi
dell’avvenuto aggancio della molletta
di ritegno.
fig. 44L0D0255mfig. 45L0D0242mfig. 46L0D0243m
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SICUREZZA
AVVIAMENTO
E GUIDA
SPIE
E MESSAGGI
IN
EMERGENZA
MANUTENZIONEE CURA
DATI
TECNICI
INDICE
ALFABETICO
PLANCIA
E COMANDI
POSTERIORI LATERALI E
CENTRALE
(per versioni/mercati, dove previsto)
Gli appoggiatesta sono regolabili in
altezza.
Per alzarli è sufficiente spostare gli
appoggiatesta verso l’alto fino ad av-
vertire lo scatto di bloccaggio.
Per abbassarli occorre premere il pul-
santeC-fig. 51.
Per estrarli (anche se non necessario
per le normali configurazioni) pre-
mere il pulsante D-fig. 51.
APPOGGIATESTA
ANTERIORI
Gli appoggiatesta sono regolabili in
altezza.
Per regolarli in altezza: tirare verso
l’alto l’appoggiatesta oppure, pre-
mendo il pulsante A-fig. 49spingerlo
verso il basso. Ad operazione conclusa
assicurarsi dello scatto di bloccaggio.
Estrazione appoggiatesta
Per estrarre l'appoggiatesta agire sul
pulsanteB-fig. 50.
fig. 49L0D0052mfig. 50L0D0237m
In presenza di side-bag,
l'utilizzo di foderine per
sedili al di fuori di quelle disponi-
bili presso la Lineaccessori Lancia
è pericoloso.
ATTENZIONE
fig. 51L0D0053m
Viaggiare senza appoggia-
testa è un pericolo per l'oc-
cupante.
ATTENZIONE
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AVVIAMENTO
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SPIE
E MESSAGGI
IN
EMERGENZA
MANUTENZIONEE CURA
DATI
TECNICI
INDICE
ALFABETICO
PLANCIA
E COMANDI
REGOLAZIONI
DEL VOLANTE
Il volante è regolabile in altezza A-
fig. 52e in profondità B.
Per effettuare la regolazione procedere
come segue:
❒sbloccare la leva tirandola verso il
volante (posizione 2);
❒regolare il volante;
❒bloccare la leva spingendola in
avanti (posizione 1).
Gli appoggiatesta poste-
riori a sella ottimizzano la
visibilità e devono essere sempre
sollevati in presenza di un occu-
pante.
ATTENZIONE
fig. 52L0D0382m
La regolazione deve essere
eseguita solo con vettura
ferma e motore spento.
ATTENZIONE
É tassativamente vietato
ogni intervento in after-
market, con conseguenti manomis-
sioni della guida o del piantone
sterzo (es. montaggio di antifurto),
che potrebbero causare, oltre al de-
cadimento delle prestazioni del si-
stema e della garanzia, gravi pro-
blemi di sicurezza, nonché la non
conformità omologativa del vei-
colo.
ATTENZIONE
Gli appoggiatesta vanno
regolati in modo che la te-
sta, e non il collo, appoggi su di
essi. Solo in questo caso esercitano
la loro azione protettiva.
ATTENZIONE
Per sfruttare al meglio l’a-
zione protettiva dell’ap-
poggiatesta, regolare lo schienale
in modo da avere il busto eretto e
la testa più vicino possibile all’ap-
poggiatesta.
ATTENZIONE
Per il rimontaggio dell'ap-
poggiatesta, assicurarsi
del verso corretto ed effettuare suc-
cessivamente delle manovre per ve-
rificare il blocco in altezza.
ATTENZIONE
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AVVIAMENTO
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EMERGENZA
MANUTENZIONEE CURA
DATI
TECNICI
INDICE
ALFABETICO
PLANCIA
E COMANDI
❒in modalità sincrona (con la metà
della frequenza del tergicristallo)
quando il tergicristallo è in fun-
zione.
Con tergicristallo in funzione e retro-
marcia inserita si ottiene anche in
questo caso l'attivazione del tergilu-
notto in modalità continua.
Spingendo la leva verso la plancia
(posizione instabile) si aziona il getto
del lavalunotto.
Mantenendo la leva spinta per piu' di
mezzo secondo si attiva anche il ter-
gilunotto.
Al rilascio della leva si attiva il lavag-
gio intelligente, come per il tergicri-
stallo. La riattivazione del sensore viene se-
gnalata da una “battuta” del tergicri-
stallo.
Il sensore pioggia è in grado di rico-
noscere e di adattarsi automatica-
mente alla presenza delle seguenti
condizioni:
❒presenza di impurità sulla super-
ficie di controllo (depositi salini,
sporco, ecc.);
❒differenza tra giorno e notte.
Disattivazione
Spostare la leva dalla posizione Bop-
pure ruotare la chiave di avviamento
in posizione STOP.
Al successivo avviamento (chiave in
posizioneMAR), il sensore non si riat-
tiva anche se la leva è rimasta in po-
sizioneB. Per attivare il sensore spo-
stare la leva in posizione Aoppure C
e successivamente in posizione Bop-
pure ruotare la ghiera per la regola-
zione della sensibilità.
fig. 71L0C0073m
Delle striature di acqua
possono provocare movi-
menti indesiderati delle spazzole.
ATTENZIONE
TERGILUNOTTO/
LAVALUNOTTO fig. 72
Il funzionamento avviene solo con
chiave di avviamento in posizione
MAR.
Ruotando la ghiera Adalla posizione
åalla posizione 'si aziona il tergi-
lunotto secondo quanto segue:.
❒in modalità intermittente quando
il tergicristallo non è in funzione
fig. 72L0D0075m
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AVVIAMENTO
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EMERGENZA
MANUTENZIONEE CURA
DATI
TECNICI
INDICE
ALFABETICO
PLANCIA
E COMANDI
Distanze di rilevamento
Il raggio di azione centrale varia a se-
condo della motorizzazione/assetto
vettura: l’area di riconoscimento equi-
vale a 140 cm, mentre per ostacoli di
dimensioni ridotte (o in caso di dis-
suasori di parcheggio, che hanno
forme arrotondate) equivale a 70 cm.
Il raggio di azione laterale ha un’aria
di riconoscimento di 60 cm.
Se i sensori rilevano più ostacoli, viene
preso in considerazione solo quello
che si trova alla distanza minore.
SEGNALAZIONI DI ANOMALIE
Vedere quanto riportato nel capitolo
“Spie e messaggi”.
FUNZIONAMENTO CON
RIMORCHIO
Il sistema è predisposto per disatti-
varsi automaticamente all’inserimento
della spina del cavo elettrico del ri-
morchio nella presa del gancio di
traino della vettura.
I sensori si riattivano automatica-
mente sfilando la spina del rimorchio. SEGNALAZIONE ACUSTICA
Inserendo la retromarcia viene atti-
vata automaticamente una segnala-
zione acustica intermittente.
La segnalazione acustica:
❒aumenta con il diminuire della di-
stanza tra vettura ed ostacolo;
❒diventa continua quando la di-
stanza che separa la vettura dal-
l’ostacolo è inferiore a circa 30 cm
mentre cessa immediatamente se
la distanza dall’ostacolo aumenta;
❒rimane costante se la distanza tra
veicolo ed ostacolo rimane inva-
riata, mentre, se questa situazione
si verifica per i sensori laterali, il
segnale viene interrotto dopo circa
3 secondi per evitare, ad esempio,
segnalazioni in caso di manovre
lungo i muri.
fig. 115L0D0395m
AVVERTENZE GENERALI
❒Durante le manovre di parcheggio
prestare sempre la massima atten-
zione agli ostacoli che potrebbero
trovarsi sopra o sotto i sensori.
❒Gli oggetti posti a distanza ravvi-
cinata nella parte posteriore della
vettura, in alcune circostanze non
vengono infatti rilevati dal sistema
e pertanto possono danneggiare la
vettura o essere danneggiati.
❒Le segnalazioni inviate dai sensori
possono essere alterate dal dan-
neggiamento dei sensori stessi,
dalla sporcizia, neve o ghiaccio de-
positati sugli stessi o da sistemi ad
ultrasuoni (ad es. freni pneumatici
di autocarri o martelli pneumatici)
presenti nelle vicinanze.
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EMERGENZA
MANUTENZIONEE CURA
DATI
TECNICI
INDICE
ALFABETICO
PLANCIA
E COMANDI
lizzo della vettura, la centralina con-
trollo motore registra una serie di dati
inerenti l’utilizzo (periodo di utilizzo,
tipo percorso, temperature raggiunte,
ecc.) e determina la quantità di parti-
colato accumulata nel filtro. Poiché la
trappola è un sistema di accumulo pe-
riodicamente deve essere rigenerata
(pulita) bruciando le particelle carbo-
niose. La procedura di rigenerazione
viene gestita automaticamente dalla
centralina controllo motore in funzione
dello stato di accumulo del filtro e delle
condizioni di utilizzo della vettura. Du-
rante la rigenerazione è possibile il ve-
rificarsi dei seguenti fenomeni: innal-
zamento limitato regime minimo, atti-
vazione elettroventilatore, limitato au-
mento fumosità, elevate temperature
allo scarico. Queste situazioni non de-
vono essere interpretate come anoma-
lie e non incidono sul comportamento
vettura e sull’ambiente. In caso di vi-
sualizzazione del messaggio dedicato
fare riferimento al paragrafo “Spie e
messaggi”.PROTEZIONE
DELL’AMBIENTE
I dispositivi impiegati per ridurre le
emissioni dei motori a benzina sono:
❒convertitore catalitico trivalente
(marmitta catalitica);
❒sonde Lambda;
❒impianto antievaporazione.
Non far inoltre funzionare il motore,
anche solo per prova, con una o più
candele scollegate.
I dispositivi impiegati per ridurre le
emissioni dei motori a gasolio sono:
❒convertitore catalitico ossidante;
❒impianto di ricircolo dei gas di sca-
rico (E.G.R.);
❒trappola del particolato (DPF).
TRAPPOLA DEL PARTICOLATO
DPF (DIESEL PARTICULATE
FILTER)
(per versioni 1.3 Multijet 90 CV -
1.3 Multijet 95 CV)
Il Diesel Particulate Filter è un filtro
meccanico, inserito nell’apparato di
scarico, che intrappola fisicamente le
particelle carboniose presenti nel gas di
scarico del motore Diesel. L’adozione
della trappola particolato si rende ne-
cessaria per eliminare quasi totalmente
le emissioni di particelle carboniose in
sintonia con le attuali / future norma-
tive legislative. Durante il normale uti- Durante il rifornimento, agganciare il
tappo al dispositivo ricavato all’in-
terno dello sportello come illustrato in
figura.
AVVERTENZA La chiusura ermetica
del serbatoio può determinare una
leggera pressurizzazione. Un even-
tuale sfiato, mentre si svita il tappo, è
pertanto del tutto normale.
Dopo il rifornimento, occorre avvitare
il tappo in senso orario fino ad avver-
tire uno o più scatti, quindi ruotare la
chiave in senso orario ed estrarla e ri-
chiudere lo sportello.
Non avvicinarsi al boc-
chettone del serbatoio con
fiamme libere o sigarette accese:
pericolo d’incendio. Evitare anche
di avvicinarsi troppo al bocchet-
tone con il viso, per non inalare
vapori nocivi.
ATTENZIONE
Nel suo normale funziona-
mento, la marmitta cata-
litica sviluppa elevate temperature.
Quindi, non parcheggiare la vet-
tura su materiale infiammabile
(erba, foglie secche, aghi di pino,
ecc.): pericolo di incendio.
ATTENZIONE
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MANUTENZIONEE CURA
DATI
TECNICI
INDICE
ALFABETICO
PLANCIA
E COMANDI
SICUREZZA
Sistema S.B.R.
La vettura è dotata del sistema deno-
minato S.B.R. (Seat Belt Reminder),
costituito da un avvisatore acustico
che, unitamente all’accensione lam-
peggiante della spia
mancato allacciamento della propria
cintura di sicurezza.
L’avvisatore acustico può essere di-
sattivato temporaneamente (fino al
prossimo spegnimento del motore)
tramite la seguente procedura:
❒allacciare la cintura di sicurezza
lato guida.
❒ruotare la chiave di avviamento in
posizioneMAR
❒attendere più di 20 secondi quindi
slacciare almeno una delle cinture.
Per la disattivazione permanente oc-
corre rivolgersi alla Rete Assistenziale
Lancia.
È possibile riattivare il sistema S.B.R.
esclusivamente attraverso il menu di
set-up (vedere capitolo “Spie e mes-
saggi” al paragrafo “cinture di sicu-
rezza non allacciate”).REGOLAZIONE IN ALTEZZA
DELLE CINTURE
DI SICUREZZA ANTERIORI
(per versioni/mercati, dove previsto)
Regolare sempre l’altezza delle cin-
ture, adattandole alla corporatura dei
passeggeri: questa precauzione può ri-
durre sostanzialmente il rischio di le-
sioni in caso di urto.
La regolazione corretta si ottiene
quando il nastro passa circa a metà
tra l’estremità della spalla e il collo.
Per compiere la regolazione alzare o
abbassare l’impugnatura A-fig. 4del
meccanismo di bloccaggio, spostando
contemporaneamente l’anello oscil-
lanteBnella più idonea delle posi-
zioni consentite.
Ricordarsi che, in caso
d’urto violento, i passeg-
geri dei sedili posteriori che non
indossano le cinture, oltre ad
esporsi personalmente ad un grave
rischio, costituiscono un pericolo
anche per i passeggeri dei posti an-
teriori.
ATTENZIONE
fig. 4L0D0128m
La regolazione in altezza
delle cinture di sicurezza
deve essere effettuata a vettura
ferma.
ATTENZIONE
Dopo la regolazione, veri-
ficare sempre che il cur-
sore a cui è fissato l’anello sia
bloccato in una delle posizioni pre-
disposte. Esercitare pertanto, con
impugnatura rilasciata, un’ulte-
riore spinta verso il basso per con-
sentire lo scatto del dispositivo di
ancoraggio qualora il rilascio non
fosse avvenuto in corrispondenza
di una delle posizioni stabilite.
ATTENZIONE